venerdì, 09 maggio 2008

Buon appetito, piccole iene

Anche gli Afterhours hanno ceduto alla dilagante moda gastrosnob di infilare qualcosa che abbia a che fare con la cucina dove apparentemente non ci azzeccherebbe nulla.

Però lo hanno fatto con la solita dose di perfida ironia, e poi gli After sono gli After e dunque va bene così.

Quindi, sulla copertina del loro ultimo cd dalll'illuminate titolo I Milanesi ammazzano il sabato (parafrasi non voluta, pare, ma poi gradita del titolo di un romanzo di Scerbanenco) troviamo una bella mise en place da servizio buono, seguita da coltellacci da cucina e mannaie... Dentro, ogni canzone ha la durata indicata come "tempo di preparazione".

Canzoni strane, alcune ti fanno dire al primo ascolto "ma che hanno fatto, non sembrano loro. Poi le ascolti e le riascolti e li ritrovi. Sono proprio loro, grandi come sempre.

Ieri sera, il concerto: bellissimo, con tanto di apparizione a sorpresa a fondo teatro per una canzone spot. E a fianco a me, nell'area vip, c'era Claudio Santamaria...cosa potrei volere di più?

Una delle geniali frasi dall'ultimo cd:

Dove si va da qui
Chiederti sempre dove sei
Ti può smarrire
Hai già la pelle liquida
In mezzo al sole

(dove si va da qui)

postato da: elianto alle ore 09:33 | Permalink | commenti
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mercoledì, 07 maggio 2008

Il mio nuovo motto è:

"magari ci covasse!"

postato da: elianto alle ore 10:07 | Permalink | commenti
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mercoledì, 07 maggio 2008

La battuta dell'anno

due amanti si ritrovano dopo la rottura, in una camera d'albergo a Parigi. La situazione diventa presto bollente....

Lei: se scopiamo adesso, domani mi sentirò una merda

Lui: a me sta bene

Hotel Chevalier, cortometraggio prologo a The Darjeeling Limited di Wes Anderson

postato da: elianto alle ore 10:06 | Permalink | commenti
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martedì, 18 marzo 2008
L'Italia non e' un paese per giovani.
Nella azienda dove lavoro, io e un gruppetto di colleghi, tutti over30, siamo li da 4-5 anni. Ci smazziamo un bel po' di lavoro, di quello che fa andare avanti la baracca. Certo non solo noi, certo non da soli, ma comunque.
Abbiamo accumulato esperienza, ci assumiamo delle responsabilita'.
Altrove, in Europa, a quest'ora magari saremmo dei senior.
Da noi, continuiamo a essere "i ragazzi". Gli ultimi arrivati. L'ultima ruota del carro (salvo quando serve).
Nel corso del mio ultimo (e unico) colloquio con il Direttore Generale (che mi si e' presentato e poi mi ha chieso "ah, ma tu lavori qui?"), di fronte alla mia richiesta di "regolarizzazione" mi sono sentita rispondere: "ma voi siete giovani, mica volete vedere il vostro futuro qui? questo e' un passaggio, un'esperienza che vi varra' molto sul curriculum". Come se fossi una stegista (ventenne) qualsiasi.
Ora l'altro giorno, cercando di dare il mio contributo a una discussione su un progetto di cui mi sto occupando, mi sono sentita dire da un responsabile: "tu sei piccola e parli per ultima".
Ok, il tono forse voleva essere scherzoso Ok, non ero stata interpellata, ma visto che si parlava di una cosa di cui mi stavo occupando io, e su cui era stato richiesto un parere, credevo di avere il diritto di dire la mia.
Senz'altro, la prossima volta mi faccio i cazzi miei.
Ma a questa gente vorrei dire:
"signori, non siamo piu' noi a essere giovani. Siete voi che siete vecchi"
postato da: elianto alle ore 14:19 | Permalink | commenti
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giovedì, 14 febbraio 2008

Mischia!

 

Swing low, sweet chariot,
Coming for to carry me home,
Swing low, sweet chariot,
Coming for to carry me home

Ecchecciposso fa' se le canzoni inglesi per il tifo da rugby sono molto più belle di quelle italiane (che in realtà none sistono?)

comunque, domenica scorsa degli amici molto carini e simpatici mi hanno portata a vedere la partita Italia-Inghilterra del campionato di rugby Six Nations.

Non ero mai stata a vedere una partita di rugby (nemmeno di calcio, se è per questo) e devo dire che anche se non ci capivo nulla - ma i gentilissimi amici mi hanno spiegato qualcosa prima, a tavola, mentre mangiavamo amatriciana, patate al timo e cosciotto di tacchina al forno con caponatina di verdure - e ogni volta che succedeva qualcosa di particolare in campo.

Intanto, quelli e quelli - grandi e grossi - se le davano di santa ragione, mentre il tifo era colorato, allegro - grazie anche alle molte birre! - e pacifico, a parte i soliti idioti (italiani).

Alla fine abbiamo perso, ma con onore - anzi, per un po' abbiamo creduto di potercela fare e sarebbe stato bellissimo! - e l'esperienza mi è piaciuta davvero un sacco! Spero di ripetere...

La serata è proseguita con due bottiglie di Morellino di Scansano Le Pupille  e qualche stuzzichino da Obika, e poi con una discreta pizza da Recafè.

Ah, la sera prima grande cacio e pepe da Felice al Testaccio, con due bocce di Amarone Masi...

postato da: elianto alle ore 15:05 | Permalink | commenti
categoria:rugby
mercoledì, 04 aprile 2007

Hei blogger,

ti va di andare al cinema?

Ebbene si, i blogger sono sempre più fighi e importanti e i blog sono la nuova frontiera del marketinh. Ora ci invitano anche al cinema!

Mercoledì prossimo, a Roma, al cinema Adriano ci sarà l'anteprima di Nero Bifamiliare, il film di Federico Zampaglione (si , proprio lui!) .

Il regista sarà presente con gli interpreti, tra cui Claudia Gerini e Luca Lionello. Nel cast c'è anche Remo Remotti!

Se volete essere invitati anche voi, (o almeno provarci) leggete qui

postato da: elianto alle ore 09:41 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 09 marzo 2007

Filosofia cinese

Un'anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso
all'estremità di un palo che lei portava sulle spalle.

Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l'altro era perfetto, ed era sempre
pieno d'acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre
quello crepato arrivava mezzo vuoto.

Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo
un vaso e mezzo d'acqua. Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati.

Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era
avvilito di saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto.

Dopo due anni che si rendeva conto del proprio amaro fallimento, un giorno
parlò alla donna lungo il cammino:
<<Mi vergogno di me stesso, perché questa crepa nel mio fianco fa sì che
l'acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa>>.

La vecchia sorrise:
<<Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell'altro vaso?
È perché io ho Sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato del
sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi.
Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la tavola.
S
e tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze per ingentilire la casa>>.

Ognuno di noi ha il proprio specifico difetto. Ma sono la crepa e il difetto
che ognuno ha
a far sì che la nostra convivenza sia interessante e gratificante.

Bisogna prendere ciascuno per quello che è e vedere ciò che c'è di buono in lui.

Perciò, buona giornata mio difettoso amico, ricordati di annusare i fiori
dal tuo lato del sentiero...

postato da: elianto alle ore 13:42 | Permalink | commenti
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martedì, 20 febbraio 2007

Sul tuo tronco la corteccia si squama.
È finita la saga delle chimere chiomate l'ultima volta ti ha soltanto sfiorata.
Sei una virgola sulla pagina intinta
di troppi segni e il discorso incompiuto non avrà il punto sotto una lastra
di marmo.
Ad altri che hanno detto che sanno da quel foglio un volo di coriandoli

postato da: elianto alle ore 10:10 | Permalink | commenti
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martedì, 20 febbraio 2007

Potrei dirti di quanti gradini sono le vie fatte a scale, di che sesto gli archi dei porticati, di quali lamine di zinco sono ricoperti i tetti; ma so già che sarebbe come non dirti nulla.
Non di questo è fatta la città, ma di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato.
[I. Calvino]

postato da: elianto alle ore 09:49 | Permalink | commenti
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venerdì, 19 gennaio 2007

MSF (Medici Senza Frontiere) lancia una raccolta di firme per chiedere alla multinazionale farmaceutica Novartis di rinunciare all’azione giudiziaria contro il Governo indiano.
L’India è una delle principali fonti di farmaci generici a prezzi accessibili, incluse molte versioni economiche di medicine contro l’Aids. Questa fiorente produzione di farmaci economici e di qualità è stata possibile perché – fino al 2005 – l’India non riconosceva brevetti sui medicinali. Più della metà dei medicinali utilizzati per curare l’Aids nei Paesi più poveri sono prodotti in India. Anche MSF usa i farmaci indiani per trattare l’80% dei suoi 80mila pazienti sieropositivi.


Se vincerà la multinazionale milioni di persone in tutto il mondo
potrebbero perdere l’unica fonte di medicinali a prezzi accessibili.

MSF ha lanciato oggi una raccolta di firme a livello internazionale per fare pressione sulla Novartis affinché rinunci alla causa.
“Chiediamo a tutte le persone in ogni parte del mondo di unirsi a noi nel chiedere all’amministratore della Novartis, Daniel Vasella di bloccare immediatamente l’azione legale contro il Governo Indiano”

FIRMATE ANCHE VOI?
-> petizione

-> per saperne di più

postato da: elianto alle ore 12:37 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 16 gennaio 2007
sempre su www.okcupid.com

The Sonnet

Deliberate Gentle Love Dreamer (DGLDf)

    Romantic, hopeful, and composed. You are the Sonnet. Get it? Composed?

    Sonnets want Love and have high ideals about it. They're conscientious people, caring & careful. You yourself have deep convictions, and you devote a lot of thought to romance and what it should be. This will frighten away most potential mates, but that's okay, because you're very choosy with your affections anyway. You'd absolutely refuse to date someone dumber than you, for instance.

Your exact opposite:
Genghis Khunt

Random Brutal Sex Master
    Lovers who share your idealized perspective, or who are at least willing to totally throw themselves into a relationship, will be very, very happy with you. And you with them. You're already selfless and compassionate, and with the right partner, there's no doubt you can be sensual, even adventurously so.

    You probably have lots of female friends, and they have a special soft spot for you. Babies do, too, at the tippy-top of their baby skulls.


ALWAYS AVOID: The 5-Night Stand, The False Messiah, The Hornivore, The Last Man on Earth

CONSIDER: The Loverboy
postato da: elianto alle ore 15:02 | Permalink | commenti
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martedì, 16 gennaio 2007

leggo oggi sul blog di rataouille questo giochetto:

Il “GIOCO DEL LIBRO più VICINO”

ecco le regole:
prendere il libro più vicino.
Sfogliare sino a pagina 123.
Contare le prime 5 frasi della pagina.
Riportare nel blog le 3 frasi seguenti.
Suggerire il gioco ad altri 3.

qui accanto ho un simpatico libretto che si intitola "Come cucinare la fenice".
Ha 86 pagine.

Il prossimo libro più vicino è "Turisti per cibo" di Patrizio Roversi, Syusy Blady e Martino Ragusa.

Eseguo: "Anche se mi è costato la meditazione trascendentale mistica del magico momento del sorbir, lo ho accontentato. Però poi ci hanno portato una normale zuppa di fagioli. Sto per assaggiarla quando vedo Heat-Moon davanti a me, che sta per versare nella pasta e fagioli un mezzo litro di lambrusco."

Passo il meme a smeerch, babianto e bruco.

postato da: elianto alle ore 14:48 | Permalink | commenti
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martedì, 16 gennaio 2007

Altro che oroscopi e oracoli!

questi qui ti dicono addirittura quando e come (probabilmente) morirai. Io direi che me la cavo (sempre che nei prossimi anni non diventi un'alcolizzata o un'obesa, o che non salga sull'aereo di Lost...), ma tutto è a vedere uno COME ci arriva a quel'età...

 

According to our research, you'll be dead by

October 2057
at age 82


- probable cause -


heart attack

YOU DIE:  82.5 years
AVERAGE FEMALE LIFE SPAN:  77.1 years


As you can plainly see, you have more health & vitality than the average woman.

postato da: elianto alle ore 10:35 | Permalink | commenti
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lunedì, 15 gennaio 2007

Blog del cavolo

Di blog idioti, insulsi, assolutamente inutili e noiosi ce ne sono tanti, compresi i miei. Ma alcuni sono davvero di cattivo gusto. Come questo. Sono davvero senza parole.

Se qualcuno di voi lo trova divertente, fatemi sapere, accetterò il fatto di essere poco cool.... Ma il mio commento resta: che schifo.

postato da: elianto alle ore 14:20 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 10 gennaio 2007

Senza parole

Uno dei pochi motivi che rendono piacevole il dover prendere la macchina la mattina, di tanto in tanto, è che posso ascoltare la mia radio preferita nella fascia mattutina, quando c'è uno speaker che a molti sta antipatico che ma che a me diverte molto e trasmette buona musica.
Questa mattina, mezza assonnata, ho ascoltato così una canzone di Vasco Rossi che avevo già sentito prima, ma sempre distrattamente. Ora, io ho semrpe detestato Vasco Rossi fino a quando non ho letto i suoi testi, credendoli lettere scritte per me da una persona, e trovandoli impressionantemente azzeccati all'occasione.
Così, anche questa mattina, facendo caso alle parole di questa canzone (che si chiama, paradossalmente, "senza parole") sono rimasta sopresa ancora una volta di quanto fossero incredibilmente adatte a me. Non alla mia situazione attuale, sia chiaro, ma in genere al mio comportamento abituale e a quello che può aver pensato, ancora una volta, quella persona un po' di tempo fa.
Il bello è che appena terminata la canzone alla radio, lo speaker ha detto esattamente la stessa cosa - pur non facendo capire chiaramente a cosa si riferisse - e cioè che ci sono delle canzoni che hai già ascoltato, ma all'improvviso ti capita di capire che non le avevi mai sentite veramente e ti sorprendono per quello che dicono, per quanto sembri che parli proprio di te.
A cui sono seguiti vari sms che testimoniavano la stessa cosa successa ascoltando, stamattina, quella canzone....

Un'illuminazione collettiva?

Ho guardato dentro una bugia
e ho capito che è una malattia
che alla fine non si può guarire mai
e ho cercato di convincermi
... che tu non ce l'hai.
E ho guardato dentro casa tua
e ho capito che era una follia
avere pensato che fossi soltanto mia
e ho cercato di dimenticare
di non guardare.
E ho guardato la televisione
e mi è venuta come l'impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu...
... che tu mi rubi l'amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c'era un gran rumore...
che non ho più pensato a tutte queste cose.
E ho guardato dentro un'emozione
e ci ho visto dentro tanto amore
che ho capito perché non si comanda al cuore.
E va bene così...
senza parole... senza parole...
E va bene così, senza parole
E va bene così, senza parole
E guardando la televisione
mi è venuta come l'impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu...
che tu mi rubi l'amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c'era un grande sole
che non ho più pensato a tutte queste cose...
E va bene così...
senza parole... senza parole...
E va bene così, senza parole
E va bene così, senza parole

postato da: elianto alle ore 14:19 | Permalink | commenti (4)
categoria:canzoni